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Gli amanti improbabili. Gli amanti perfetti.

“Je T’Aime…Moi Non Plus”, il duetto ad alto tasso erotico di Serge Gainsbourg e della sua giovane innamorata, la bellissima attrice inglese Jane Birkin, nasceva nell’epoca dell’amore libero dei tardi anni ’60 e catturava perfettamente un istante irripetibile di joie de vivre francese. L’anticonformista e l’ingenua divennero la couple du jour…

Il titolo del brano – in italiano “Ti amo … Neanch’io” – faceva riferimento a una famosa battuta attribuita a Salvador Dalì: “Picasso è spagnolo, anch’io. Picasso è un pittore, anch’io. Picasso è un comunista, neanch’io”. Proprio il tipo di gioco di parole di cui Gainsbourg amava infarcire le sue canzoni. Con quel pezzo Serge e Jane furono banditi dalla BBC e dal Vaticano, ma a guadagnarne fu solo il loro status di personaggi di culto. Curiosamente, all’inizio Serge aveva scritto e registrato la canzone con Brigitte Bardot: fu quando lei si rifiutò di pubblicarla, che Jane, che lo aveva conosciuto – e amato – nel 1969 sul set del film Slogan, colse l’occasione. La canzone ha continuato a rappresentare la loro relazione e ha stampato per sempre la loro unione iconica nell’immaginario collettivo.

“La bruttezza è superiore alla bellezza, perché dura di più″
Serge Gainsbourg

All’epoca Serge era un eroe nazionale, l’enfant terrible della canzone francese. Aveva un talento per scrivere di e per le donne, e sapeva elevare la musica popolare a vera poesia. Figlia della swinging London anni ’60, Jane era apparsa in Blow Up di Antonioni nel 1966 ed era stata sposata con il compositore inglese John Barry. Rimanere a casa con la sua giovane figlia non le bastava, però, e divorziò presto.

Con la sua spensieratezza anglo-chic, si trasferì a Parigi, e il suo incontro con il francese diede inizio a un connubio perfetto. Continuarono a fare film e album insieme, e dalla loro unione nacque un altro talento smisurato, l’attrice Charlotte Gainsbourg. La loro relazione durata 14 anni è stata un grande storia d’amore, piena di feste a base di champagne e di gesti passionali – come quando Jane si buttò nella Senna infuriata dopo che lui aveva rovesciato la sua borsa davanti agli amici perchè vedessero cosa conteneva. (Forse era proprio il cestino di vimini che Jane usava sempre – prima che un caso le facesse incontrare il CEO di Hermes e che questi concepisse proprio per lei una borsa più comoda: la leggendaria Birkin!)

photo credit: Michel Ginfray

Anche dopo che lei lo lasciò, incinta del figlio di Jacques Doillon, i due continuarono a lavorare insieme. Per lei Serge scrisse alcune delle sue canzoni più toccanti, con parole pensate proprio per la sua voce flautata. Quando nel 1991 Gainsbourg morì, Jane accompagnò la sua fidanzata Bambou al cimitero di Montparnasse e insieme si assicurarono che gli fosse garantito un posto per riposare tra i poeti e gli artisti.

Oggi, a più di vent’anni di distanza, Jane continua a cantare le canzoni di Serge in giro per il mondo. È impegnata in campagne umanitarie: raccoglie fondi per Free Burma e più recentemente a favore delle vittime del terremoto in Giappone. Serge ha lasciato alla sua amata una parte dei diritti delle sue canzoni, e ha così permesso alla sua musa di cantare per sempre le sue parole.


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