Credit: Photo by Eric Guillemain

Quest’anno yoox.com festeggia l’Earth Day in compagnia di alcune delle personalità e delle pubblicazioni più eco-chic della terra. Tra queste, Above Live, la prima community online dedicata alle tematiche della sostenibilità, che presenta una selezione tra le proposte di YOOXYGEN: una carrellata di prodotti che incarnano perfettamente il motto del sito newyorkese “la bellezza salverà il mondo”. In esclusiva per yoox.com, ecco l’Eco-style guide di Above Live.
Cosa intendiamo quando parliamo di moda green? Innanzitutto di materiali: tessuti organici o di recupero, tinture naturali e così via… Ma c’è molto di più. Per le loro creazioni, gli “eco-designer” utilizzano metodi studiati per ridurre al minimo l’impatto sul pianeta e su tutti gli esseri che lo abitano. Una produzione completamente a impatto zero è impossibile: per questo ognuno di loro sceglie di privilegiare gli elementi di sostenibilità che ritiene più importanti. Per esempio, c’è chi decide di abbassare l’incidenza del suo “carbon footprint” utilizzando il lavoro di comunità indigene invece di una fabbrica – sostenendo così anche l’artigianato del posto – mentre per altri è più rilevante la scelta di servirsi di materie prime rigorosamente locali . Altri ancora danno priorità alla salvaguardia del lavoro attraverso il fair trade, garantendo salari equi alle maestranze di cui si avvalgono, mentre c’è chi si preoccupa principalmente degli animali e produce borse e scarpe impiegando materiali alternativi alla pelle.
Una cosa però è certa: per nessuno green significa fuori moda.

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Tutti i materiali utilizzati dalla designer britannica Ada Zanditon sono biologici, naturali o prodotti eticamente e completamente privi di sostanze chimiche, come nel caso dell’originale abito in seta e pelle.
Un guardaroba contemporaneo non può dirsi completo questa primavera senza un pezzo che richiami un peplo come la gonna di Giulia Rien-a-Mettre è in cotone organico e lavorata interamente a mano da artigiani italiani. Altri capi sono in materiali sostenibili come la fibra di latte e la seta ahimsa, ottenuta dai bozzoli con procedure che non danneggiano i bachi.
Rooters
produce le sue borse, come la classica clutch nera, utilizzando pelle di rabarbaro, conciata al vegetale con una sostanza ricavata dalla radice di questo amarissimo frutto. Materiale sostenibile a cui si accompagna una produzione rigorosamente locale: un’accoppiata vincente.
Ha un’aria deliziosamente rétro lo swimwear firmato Olga Ollson. Per realizzare i suoi pattern, la designer preferisce la stampa digitale a quella a inchiostro, con un impatto ambientale più contenuto. Le sue collezioni sono realizzate localmente in Brasile, dove il lavoro viene retribuito equamente. Ecco il bikini a vita alta con allacciatura dietro al collo: sostenibilità in perfetto stile anni ’50.
Per i suoi gioielli unici Alienina recupera e trasforma materiali inusuali. La collana è in corda di nylon in un brillante turchese è quasi un tuffo verso l’estate.
People Tree
promuove i valori del fair trade, ma l’azienda è impegnata anche a ridurre il suo carbon footprint e nell’utilizzo di materiali eco-friendly. E un pezzo facile come il semplice e divertente abito rosa non costa neanche una fortuna.
E’ il preferito delle fashioniste dall’anima green: Edun è nato per aiutare il commercio in Africa. Solo un altro dei modi che Ali Hewson e suo marito Bono hanno trovato per sostenere i paesi africani. E che le loro creazioni siano così cool, di certo non guasta.
Diciamo la verità: la maggior parte delle scarpe vegane sono semplicemente orrende. Per fortuna è nato un brand come Beyond Skin che con le sue proposte ha portato vera aria di novità. Le zeppe dal motivo a zigzag sono cruelty free e fatte a mano in Spagna.
Komodo è un vero pioniere eco: ha lanciato la sua linea oltre 20 anni fa, quando la moda sostenibile era veramente agli albori. Il brand utilizza tessuti sostenibili tradizionali, come il cotone biologico, ma anche materiali meno usuali, come la soia e il tencel. Per un outfit da lavoro tutt’altro che banale, prova il tubino fantasia.