A 81 anni, Anna Piaggi non era solo la donna più stylish del pianeta, ma anche una creatura assolutamente unica. In perenne trasformazione, nella sua vita non ha mai smesso di indossare mille e una maschera e di creare infiniti travestimenti, con combinazioni sempre nuove e inaspettate tra arte, architettura e, spesso, irresistibile humor. Le sue sorprendenti metamorfosi quotidiane plasmavano look originali, capaci di colpire l’occhio e di stuzzicare il cervello.

Le sue apparizioni quasi teatrali potevano coinvolgere accessori come bastoni vintage, binocoli e cappelli in grado di sfidare le leggi della fisica, o persino bacchette da sci usate come bastoni da passeggio. Nessuno potrà mai dimenticare il cappello che creò con un cestino di vimini zeppo di granchi e alghe, da portare in equilibrio sulla testa. O quando si esibì con due piccioni appesi al collo – che si procurò personalmente dal macellaio. Tutto filò liscio, almeno fino a quando a mezzanotte, i malcapitati iniziarono a sanguinare. Con grande nonchalance, Anna commentò: “è ora di andare, come Cenerentola”.

Al matrimonio di Paloma Picasso il suo cappello di piume prese fuoco mentre passava di fianco a un candelabro. I presenti lo interpretarono come uno sfortunato incidente, ma c’è da sospettare che si sia trattato di un altro colpo del suo genio spettacolare.

Anche a 81 anni suonati, in qualsiasi occasione l’arrivo di Anna Piaggi rapiva l’attenzione di tutti. Il suo stile ha sempre sfidato le regole fashion. Anna credeva nel divertimento, nel frivolo, nel bizzarro. Eppure la sua visione della moda come miscela di “humor, scherzi e giochi” veniva preso molto sul serio dal mondo dell’arte, tanto che nel 2006 il suo sterminato guardaroba è diventato protagonista al Victoria & Albert Museum di Londra, nella mostra “Anna Piaggi: Fashion-ology”.
Per lei tra arte, moda e vita non esistevano confini: fondeva tutte le sue passioni in un unico atto di dissenso sartoriale. Senza dubbio ora sarà uno degli angeli più colorati tra le nuvole della moda, e di tanto in tanto da lassù scoccherà frecce di ispirazione…

Credit: Ferdinando Scianna