Vittorio Grigolo

star dream box - Vittorio Grigòlo

Il celebre tenore "all’Opera" su yoox.com

  • VITTORIO GRIGÒLO

  • Il celebre tenore "all’Opera" su yoox.com
  • Il tenore stellare italiano Vittorio Grigòlo (36 anni), che a febbraio torna a entusiasmare il pubblico del Teatro alla Scala di Milano, si racconta in un’intervista esclusiva. Eroe romantico diviso fra palco e realtà, ammette che “adora cantare serenate, non solo in scena”, e non nasconde che in futuro gli piacerebbe duettare con Rihanna.... A marzo partirà per New York, dove realizzerà il sogno di mettere in scena un recital tutto suo, per poi indossare i panni di Rodolfo nella Bohème di Puccini che andrà live streaming nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. “Poi, ciliegina sulla torta”, racconta, “canterò ad un concerto con Julio Iglesias per il designer Oscar de la Renta”.
  • Il giovane tenore ha iniziato a cantare a soli quattro anni, per poi imparare il suo mestiere come cantore nel leggendario coro della Cappella Sistina in Vaticano. A tredici ha debuttato nella Tosca, a ventitré è stato il più giovane tenore a cantare al Teatro alla Scala di Milano. Con un album di debutto che è diventato disco d’oro e di platino, una registrazione di West Side Story di Bernstein, ha ottenuto la nomination per il Grammy Award, mentre il suo album The Italian Tenor (Sony Classical) negli Stati Uniti è diventato il numero uno nella classifica classica Billboard. Nel 2011, sempre con Sony Classical, ha registrato l’album Arrivederci: una sua personale selezione delle più amate canzoni e arie operistiche italiane scritte per la voce di tenore e ad ottobre 2013 è uscito il suo ultimo cd, Ave Maria, che continua a scalare le classifiche mondiali.
  • A 13 anni ti sei esibito in un’interpretazione della Tosca insieme a Luciano Pavarotti. A 23 sei stato il più giovane tenore a cantare al Teatro alla Scala di Milano. Com’è nata la tua passione per il canto?
  • Fin da piccolo sono sempre stato attratto da tutti i suoni che mi circondavano, da quando mia mamma mi spingeva a ripetere delle note a caso ed io immediatamente le rispondevo ripetendo il suo suono. Ho sempre adorato potere esprimermi attraverso il canto utilizzando questo strumento magico chiamato "voce". Tutto il corpo partecipa con esso e vibra assieme alle corde vocali. Ringrazio Dio ogni volta che le controllo e mi rendo conto di quanto possano essere fragili e quanto peso debbano sostenere. Verdi, Puccini, Donizetti, Massenet… quanta musica devono cantare... ma quanta gioia e quanto piacere trasmettono!
  • Il resto è venuto progressivamente tutto da sé sfruttando il fatto di essere al posto giusto al momento giusto e di avere avuto il sostegno dei miei genitori che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno.
  • Dal primo febbraio e per un mese sarai nuovamente al Teatro alla Scala di Milano. Dev’essere emozionante tornare ad esibirsi a "casa"...
  • Lo è sempre! Diciamo che la Scala mi ha dato tantissimo, conferendomi tanto successo. Per me è una grande gioia tornare ad esibirmi in questo teatro. Specialmente nella Lucia di Lammermoor di Donizetti che adoro e che è uno dei miei cavalli di battaglia. Il personaggio di Edgardo è ricco di colori e pieno di energia... un Romeo in versione scozzese. La Scala mette sempre tutti a dura prova, ma forse è proprio questo il suo bello... Le cose difficili da raggiungere con grandi risultati fanno sempre più gola. Del resto, " you gotta risk it to get the biscuit!"
  • Nato ad Arezzo e cresciuto a Roma, ti dividi tra i più importanti teatri di Vienna, Parigi, Londra e New York. Cosa si prova ad essere un ambasciatore della cultura italiana nel mondo e a calcare i palchi più prestigiosi?
  • Ne sono veramente orgoglioso. A volte le gambe potrebbero tremare, anche se devo ammettere che non capita quasi mai. Il Melodramma Italiano non è fatto solo da una grande storia, ma da una grande musica e soprattutto da grandi artisti del passato. Poter essere un artista oggi e calcare questi incredibili templi della musica classica mi fa sentire mille metri sopra il cielo. Mi fa volare! La pressione è tanta, ma non fa che spingermi a fare sempre meglio. Adoro mettermi in gioco e credo non si debba mai smettere di tenere aperta la porta per imparare.
  • Essere ambasciatore dell'Opera nel mondo per me significa cercare di avvicinare sempre di più un vasto pubblico a questo genere incredibile che usa un linguaggio non del tutto moderno. Ma la cosa più incredibile è forse la bellezza della pura voce, che senza nessun artefatto tecnico è vergine e naturale, come un fiume in piena.
  • Qual è il tuo compositore preferito? E l’interpretazione di cui vai più fiero?
  • Ce ne sono molti, ma se devo essere sincero adoro la Bohème di Puccini ed il ruolo di Rodolfo mi calza a pennello... E’ un dramma così forte, un libretto meraviglioso senza note né accenti fuori posto che insieme ad Elisir d'Amore di Donizetti consiglio ad un pubblico che non ha mai visto un’Opera.
  • Da Mozart a Stevie Wonder, dalle musiche sacre alla “Popera”. Come passi dalle vesti di tenore a quelle di artista Pop?
  • Non ci passo affatto – ride divertito - rimane tutto lì... nelle intenzioni, ma i sentimenti e i modi di esprimersi sono gli stessi. Cambia forse l'utilizzo dello strumento vocale che venendo a contatto col miracoloso oggetto chiamato "microfono" si trasforma, si amplia regalando nuovi colori, sia a me, sia a coloro che ascoltano.
  • Le prime volte che ho usato il microfono sono rimasto attonito come un bimbo davanti al giocattolo bramato da una vita.... è stata una sensazione magica ed incredibile poter fare tutto senza tanto sforzo scoprendo tanti colori nuovi.
  • Hai un idolo? E qualcuno con cui sogni di esibirti?
  • Tra poco mi esibirò con Julio Iglesias alla Carnegie Hall di New York e per me sarà un onore incredibile... Da piccolo cantavo tutte le sue canzoni e tutt’ora sotto la doccia a volte mi parte un “piensamiiiiiii"! Adoro Rihanna e mi piacerebbe duettare con lei, ma mi piacciono anche tanti altri artisti....Sono tutti degli idoli quando riescono a farmi vibrare con la loro musica.
  • Sting, Jovanotti….insomma chi più ne ha più ne metta!
  • Moda: ti piace? La segui?
  • Sì, mi piace moltissimo. Adoro anche il design in tutti i suoi aspetti e indossare abiti diversissimi, da quelli sartoriali, fino alla tuta!
  • Cosa ti piace dello stile di vita italiano?
  • Il cibo, le macchine, le donne, la musica, i paesaggi, la moda. Insomma… viva l'Italia!!!
  • Un capo a cui sei particolarmente legato e da cui non ti separeresti mai?
  • Il mio pigiama!
  • Com’è il tuo rapporto con Internet? Lo usi per fare shopping? E se sì, cosa compri?
  • Lo utilizzo molto e compro di tutto... Abbigliamento, viaggi, oggetti particolari che non ho tempo di ricercare, perché sono sempre in viaggio in giro per il mondo. L’e-commerce rende tutto più facile!
  • Qual è la prima canzone che hai imparato a memoria?
  • L'Ape Maia! Una canzoncina di un cartone animato degli anni ‘80... e poi l’Ave Maria di Schubert!
  • Hai mai cantato una serenata d’amore per conquistare qualcuno?
  • Certo che sì! E non solo in scena. Adoro farlo davvero per la persona che amo.
  • E a te, come ti si conquista? Saper cantare è una qualità indispensabile per poter parlare al tuo cuore?
  • Non serve cantare, ma avere stima di se stessi ed essere molto dolci. Adoro ritrovare nella mia partner la dolcezza che in momenti difficili ti ricarica. Sempre.
  • Photo by Alex D. James
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