30 July 2010

Katie Melua

 
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Con l’album “The House”, al quale ha collaborato il produttore William Orbit, Katie si conferma una delle artiste di maggior successo della scena Pop europea. Alle spalle il successo con la canzone 9 million Bycicles e un record mondiale per aver cantato a più di 300 metri sott’acqua. Scopri lo stile musicale di Katie, la sua casa delle bambole e il suo look sbarazzino in un’intervista esclusiva a The New Yooxer.


Scopri la Dream Box di Katie
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Leggi l’intervista a Katie

Ci racconti qualcosa del tuo ultimo album?
Il mio album si chiama The House. Mi piace scrivere e comporre quando mi sento ispirata, cerco di non rimanere troppo tempo a pensarci. L’unico pensiero che mi ha guidato durante tutta la realizzazione dell’album è stato quello di cercare di alternare musica d’avanguardia con musica del passato.

Hai un mentore o una persona che ti ha guidato nel tuo percorso?
Mi vengono in mente molte persone che hanno influenzato il mio percorso artistico, sicuramente Leonard Cohen, Paul Simon, Nick Cave e anche quelli che ancora non ho incontrato, i musicisti del futuro.

Che musica c’è nel tuo iPod?
In questo momento ascolto High Violet dei National, l’ultimo album di Fever Ray e poi non posso fare a meno di ascoltare Funkier than a Mosquito’s Tweeter di Nina Simone

Non puoi vivere senza?…
La mia casa delle bambole, è in completo stile vittoriano. Mi piace molto comprare i mobili per arredarla quando sono in tournè in giro per il mondo. L’arredamento della casa cambia spesso, Natale e Halloween poi sono i momenti più speciali, quando la casa diventa davvero “magica”.

Cosa c’è nella tua borsa?
Il mio diario, l’unico modo per organizzarmi la vita! Il mio iPod per ascoltare la musica e il mio passaporto. Cerco di non portarmi mai molte cose con me e di viaggiare il più leggero possibile.

Canti sotto la doccia?
Penso di sì, mi è stato detto che lo faccio, di certo in modo molto inconsapevole.

Qual è la cosa più “green” che hai fatto?
Per spostarmi a Londra uso solo i taxi di una compagnia che utilizza solo macchine ibride, a casa per annaffiare le piante del mio giardino uso solo acqua piovana che raccolgo tramite appositi recipienti.

Qual è la più grande invenzione della vita?
Gli aerei! Volo sempre come passeggero ma ho anche preso delle lezioni di volo. Ho anche letto un libro sulla storia dell’aviazione, trovo che sia davvero bellissimo poter leggere i sogni e i progetti che avevano gli inventori dei mezzi di trasporto più rivoluzionari al mondo. Secondo me volare ha cambiato inaspettatamente il nostro modo di vivere. È così che sono arrivata a Belfast dalla Georgia, il mio paese d’origine, quando avevo solo otto anni.


ABOUT KATIE
Katie Melua è nata in Georgia e si è trasferita a Belfast nel 1993. La piccola Katie cominciò a scrivere canzoni già quando aveva solo 16 anni. Mentre si stava esibendo in uno spettacolo organizzato dalla Brit School attirò l’attenzione di Mike Batt, compositore musicale, produttore ed autore di testi inglesi, che era in ricerca di un’artista capace di cantare “jazz e blues in maniera interessante”, la scritturò per la sua casa discografica (la Dramatico) e le fece fare le prime prove in studio. Nel 2003 esce il primo album Call Off the Search, che contiene due canzoni scritte da Katie Melua: Belfast (Penguins and cats e Faraway voice, sulla morte del suo idolo Eva Cassidy. Nell’agosto del 2005, Katie Melua diventa cittadina britannica giurando davanti alla Regina Elisabetta II nella cerimonia dedicata. Il suo secondo album, Piece by Piece, è stato pubblicato nel 2005, il singolo Nine Million Bicycles, segna il vero traguardo di pubblico e di critica, la divertente trovata di rivelare al mondo che a Beijing ci sono più di milioni di biciclette, che l’hanno eletta reginetta del Pop Made in UK nonchè miglior autrice femminile dell’anno. Dopo il  concerto a trecento e più metri sott’acqua tenutosi in Norvegia e il terzo album Pictures firmato dal produttore Mike Batt, nel 2010 arriva a collaborare con William Orbit, di cui racconta: “e stato fantastico lavorare con lui, mi sentivo come la prima volta che ho fatto paracadutismo, dovevo solo lasciarmi andare e tutto sarebbe venuto da sé. Infatti è un vero successo!”.


Il nuovo album di Katie Melua “The House”