15 July 2010

ROX

 
 

Di origini giamaicane e iraniane ma londinese di adozione, Rox si è fatta le ossa cantando, fin da bambina, nel coro gospel della sua chiesa. Ora a soli 21 anni esordisce con un album per la prestigiosa etichetta Rough Trade. Memoirs, questo il titolo del lavoro, colpisce per le atmosfere jazzate e per la capacità di questa giovane musicista di amalgamare sapientemente R&B, soul, reminiscenze reggae e british pop. L’abbiamo incontrata, ecco quanto ci ha detto…
Rox, Memoirs sembra un titolo adatto ad una persona avanti con gli anni che fa i conti con la propria vita piuttosto che a una giovane ragazza di soli 21 anni…Come mai hai intitolato l’album così?
Non sei la prima persona che me lo fa notare ma Memoirs è comunque un titolo perfetto per riassumere questa prima fase della mia vita, ossia il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Con esso non voglio esprimere nulla di definitivo, serve solo a circoscrivere un periodo. Spero quindi che nell’arco della mia vita, nelle varie fasi che attraverserò, ci saranno molte Memoirs da raccontare….

La gran parte dei testi dell’album analizzano l’universo amoroso nelle sue diverse sfaccettature: parli di abbandono,  solitudine, incomprensione ma anche di gioia e di felicità. In Breakfast in Bed, ad esempio racconti di come l’amore possa far cambiare le persone…
Sì…è strano quando non sei innamorato giudichi tutta una serie di comportamenti ridicoli e pensi “Io non sono affatto così anche se avessi una storia con qualcuno questo non lo farei mai.“ Poi l’amore arriva e ti scopri a fare tutte quelle azioni che criticavi e che ti facevano ridere…Cose anche banali, tipo commuoverti per un mazzo di fiori ricevuto dalla persona amata…

Parli per esperienza diretta quindi…
Sì, Breakfast in Bed è una canzone autobiografica!

Tua madre è giamaicana e tuo padre iraniano. In che modo queste due culture hanno contribuito alla tua formazione?
I miei genitori sono divorziati ed io sono cresciuta con mia madre, quindi diciamo che il versante giamaicano ha avuto il sopravvento. Mi manca la mia parte iraniana e sento di dover colmare questo vuoto.  Sono attratta dall’antichissima storia dell’Iran, un paese che non ho mai visitato ma in cui vorrei andare non appena la situazione politica si sarà stabilizzata.

Il look gioca un ruolo importante nel tuo lavoro?
Sì, direi una bugia se affermassi il contrario, ma certo non un’importanza tale da mettere la musica in secondo piano che rimane il mio principale interesse…

Quindi scegli con cura i tuoi capi…
Scegliere come vestirsi è importante perchè attraverso l’abito esprimi te stessa. Certo per quanto mi riguarda vado molto a giorni…delle volte mi sveglio e indosso la prima cosa che mi capita, tipo jeans e maglietta…altre volte invece scelgo con più cura ma questo non significa che prediliga capi firmati. Mi piace mischiare gli stili, accostarli….sono una fanatica del vintage, ovunque mi trovi bazzico i piccoli negozietti che lo trattano…

Cosa ti piace del vintage?
il fatto che ogni capo abbia un vissuto, che racconti una storia…Vedi questa borsa? (Si tratta di una borsa di pelle marrone con un tessuto vagamente tex mex applicato sul lato frontale N.D.R.) l’ho trovata in un piccolo negozietto di New York, Magari non è chic e non è di moda ma trovo che sia bellissima. La pelle è un po’ rovinata, si capisce che è stata usata ed è questo che mi piace…

Hai citato Joni Mitchel come una delle tue musiciste preferite. C’è qualche altra figura femminile nell’ambito della creatività che  hai come punto di riferimento?
Sì. Frida Kalho e non solo per la sua produzione artistica ma per la forza del suo carattere. La sua vita è stata segnata da numerosi episodi dolorosi come l’incidente che la costrinse a letto per un lungo periodo. Lei reagì ad ogni avversità con un’invidiabile forza di carattere. Se poi parliamo dei miei punti di riferimento non posso far altro che citare mia madre che mi ha sempre sostenuto e incoraggiato a esprimermi creativamente.

Nell’ambito della storia musicale recente, c’è qualche movimento che ti ha colpito per il look che ha espresso?
Sì, il movimento Hippy. Non so quante volte mi sono guardata il film su Woodstock! Amo quelle pettinature afro, tutte quelle collane, quei vestiti dai colori sgargianti e accesi…sono così psichedelici! L’insieme mi comunica una grande energia!


Scopri le scelte di stile di Rox
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Ascolta Memoirs – l’album d’esordio di Rox