La loro musica ricorda visionari paesaggi circondati da gentili creature mitologiche. Nelle loro canzoni, un’orchestra di suoni spazia tra l’elettronica, il folk e l’Hip Hop.
Prada le ha scelte per ideare la colonna sonora di “Trembled Blossom”, cortometraggio d’animazione realizzato per presentare la collezione Primavera-Estate 2008. Bianca e Sierra Casady, in arte CocoRosie, sono le stravaganti e accattivanti ragazze dell’attuale scena neo-folk.
The New Yooxer ha incontrato Bianca Casady che si racconta in un’intervista esclusiva e ci accompagna nel mondo onirico del duo americano.
Le due poliedriche e anticonformiste sorelle sono impegnate in diversi progetti che le vedono coinvolte in ambito artistico, musicale e nel campo della moda.
La loro vita è una storia fantastica fatta di viaggi, incontri casuali in posti sconosciuti e bizzarri. Dopo aver vissuto per molti anni separate, le due ragazze si ritrovano a Parigi e tra silenzio, oscurità e suoni innocenti, decidono di registrare il loro primo album, un progetto dalle note acerbe ma dallo stile pionieristico.
Il rumore della pioggia introduce le note di un flauto. Inizia così l’avventura artistica delle CocoRosie.
Star Dream Box
Intervista esclusiva con Bianca Casady
“The Adventures of Ghosthorse and Stillborn” è stato prodotto in Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio. Qual è il tuo rapporto con la natura?
Una delle cose che preferisco fare è addentrarmi nella foresta e camminare a lungo….magari travestita, ricoperta di brillantini e diamanti. Le mie più grandi muse sono i fuochi e gli animali.
Tra poco uscirà il vostro nuovo album. Come descriveresti questo nuovo progetto?
Come gli altri nostri album, non posso parlare di un solo genere, ma di un sincretismo di suggestioni. Sonorità dark danzeranno con atmosfere antiche e spirituali.
Sei un’artista eclettica, cantante, poeta, scrittrice….. dove nasce l’ispirazione per il tuo lavoro?
Tutto quello che vedono i miei occhi è una fonte d’ispirazione, qualsiasi cosa può essere un punto di partenza. Potrei iniziare a creare pensando alla neve, al sangue, ai cristalli, alle candele, ai sogni, alla seta, al feltro, agli gnomi, ai vampiri….
Avete suonato con artisti come Bright Eyes, Devendra Banhart, TV on the Radio e altri ancora. Tra le tante collaborazioni quella con Antony (and the Johnsons), com’è stato lavorare con lui?
Vengo catturata da una sensazione mistica quando mi trovo a lavorare con lui.
Mi sento bene e provo un fascino altamente spirituale, è veramente bello e sarà sempre un piacere esibirmi e sperimentare nuove sonorità con Antony.
Cosa pensi della moda?
La moda è uno strumento di comunicazione, un biglietto da visita che parla della personalità di un individuo, è la prima forma in cui mi esprimo e questo mi porta a non comprare quasi nulla e a indossare prevalentemente ciò che creo.
Se non fossi un’artista cosa saresti?
Giardiniera, massaggiatrice o curatrice
Le opere di Bianca Casady


