Kartell Creative Minds
Come nasce un progetto Kartell? Dallo scambio di idee con un team di designer internazionali, tra sfide tecnologiche e nuove filosofie, l’intuizione artistica diventa prodotto e icona di stile contemporaneo.
Entra nel Kartell Temporary Store
Fin dall’inizio della sua avventura nell’industrial design, con Kartell hanno collaborato i più importanti progettisti del momento: da Gino Colombini ai fratelli Castiglioni, da Anna Castelli Ferrieri a Joe Colombo. Una squadra che ha sempre lavorato fianco a fianco con il marchio, attraverso un dialogo costante e produttivo. A partire dalla fine degli anni Ottanta, con l’avvio della “seconda generazione” Kartell, si sono aggiunti oggetti disegnati da grandi designer contemporanei provenienti da tutto il mondo, ognuno caratterizzato da un’estetica ben definita. Il coraggio e l’ironia di Philippe Starck, per esempio, hanno sperimentato ulteriormente la natura della plastica: “un materiale considerato cheap e che Kartell ha reso aristocratico”, racconta il designer. “The story of Mr. Impossible is about a dream”: da una proposta complessa, quasi irrealizzabile perché è formata da due scocche saldate al laser, è nata Mr.Impossible, una seduta che sembra lievitare nell’aria, ma dalla struttura ergonomica e resistente. Ancora una volta, la sinergia tra il creativo e l’azienda ha dato vita a un feeling unico, che rappresenta il segreto del successo di Kartell.
Scopri la storia di Mr. Impossible by Philippe Starck
Ogni designer porta con sé la sua voce e la sua storia: così il tocco soft e femminile di Patricia Urquiola rimanda a un gusto Art Déco, ripescando la magia di pizzi e ricami nel pattern del T-table, mentre la linea pulita di Piero Lissoni propone forme più pure, come quelle della sedia minimalista Lizz. Firme diverse, per risultati formali dalla sensibilità distinta: di fianco agli intrecci orientali di Ami Ami, la sedia di Tokujin Yoshioka, prendono forma i virtuosismi preziosi dello sgabello Stone disegnato da Marcel Wanders e gli incastri artistici pensati da Ron Arad per il portabottiglie Infinity. Mario Bellini, uno dei grandi maestri del design italiano, inaugura una nuova collezione di piccoli oggetti con Dune, un vassoio cangiante come un’illusione ottica, dal movimento che ricorda gli elementi naturali, qui interpretati in una palette di colori accesi. Capacità di confronto, voglia di reinventarsi, curiosità progettuale: il dna di Kartell si conferma come la costante sinergia di tradizione Made in Italy e sguardo rivolto al futuro, alte tecnologie e contaminazioni creative.


