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11 Novembre 2008

La camicia col fiocco

Scopri il fashion stylist che c’è in te! “Sense of Style” ti aiuta a costruire il tuo stile, a evitare errori e a conoscere il mondo della moda dietro le quinte. Un viaggio appassionante per capire, sperimentare e giocare con le ultime tendenze!

Guest editor Fabiana Giacomotti
Scopri l’esperta di stile

Come
Presente Norma Shearer quando scopre il tradimento del marito nel film The women (la versione originale del 1939 del film, si intende, firmata da quel genio nella regia di femmine che era George Cukor, non certo la nuova, insipida versione di Diane English, in cui l’unico punto fisso è l’espressione delle attrici dopo quello che si suppone essere stato un ripasso generale di Botox)? Ecco, sotto la giacchina avvitata creata da Adrian porta un camicia annodata al collo da un fiocco. E Candice Bergen, co-protagonista con Jacqueline Bisset di Ricche e famose nel 1981 (sempre regia di Cukor)? Bluse candide, fiocchi da donna di potere. Entrata nei guardaroba femminili negli Anni Trenta, quando le donne, più consce dei propri mezzi, decidono di adottare-adattare qualche spunto dall’abbigliamento maschile, senza copiarlo in modo massiccio come nel decennio precedente, la camicia col fiocco (CCF) ha conosciuto alterne fortune, con un picco di notorietà nel 1979 grazie alla Bibbia della donna in carriera, il libro Dress for Success di John T. Molloy: sotto la business suit imposta a qualunque ragazza volesse scalare un minimo di gerarchie, (blazer doppio petto con spallina imbottita e gonna longuette svasata - ugh..) veniva consigliato di infilare una CCF, ritenuta femminile e sexy senza sfacciataggine. D’altronde, non è il capo per eccellenza della segretaria maliziosa e un po’ dominatrice che popola i sogni dei maschi?


Consigli di stile dal team YOOX

Dove
Approvata e commentata da ogni magazine negli ultimi mesi, la CCF è stata vista sulle passerelle autunno-inverno 2008-2009 di molti designer, da Dolce&Gabbana a Derercuny, Dsquared, Chloe, senza dimenticare Chanel: rivisitata ogni stagione, la sua blusa in charmeuse di seta è un classico. Molti stilisti ne hanno inoltre offerto una versione rinnovata, lavorando di creatività su gale e plissettature, o su jabot di seta modello Lord Brummell come Jonathan Saunders o Francesco Scognamiglio.

Quando e perché
Vintage o nuova, fluida, accollata o scollata che sia, la CCF è la versione femminile della panoplia camicia-cravatta, che da un classico elemento del guardaroba maschile riesce a trarre un mix perfetto di eleganza e sobrietà sexy. Molto intrigante portata a 20 anni, acquista in mistero e seduzione con gli anni…Purché accessoriata e accompagnata da un look adatto.


Consigli di stile dal team YOOX

Come
(sceglierla e come portarla). Visto che chiunque di noi si ricorda di quella tal nonna-zia-parente zitella che arrivava la domenica con le paste e la camicia col fiocco, è meglio evitare di assomigliarle, scegliendo la CCF in una tinta unica (bianca, rossa, blu scuro, nera) oppure in versione pois piccoli o medi (ovvero, quanto avrebbe scelto Yves Saint Laurent: ricordate la sua famosa collezione del 1971, ispirata agli acquisti Anni Quaranta che amava fare nei mercatini delle pulci, o dei primi Anni Ottanta?). E soprattutto, preferite un taglio sciancrato, o almeno infilatela nei pantaloni strizzandola con una cintura.



Consigli di stile dal team YOOX

CCF/Così si
portatela con un jeans a vita alta o media, taglio dritto o appena svasato sul fondo, trench, oppure se siete alte e sottili con pantaloni maschili, stretta in vita da una cintura, blazer ancora di taglio maschile. A seconda del taglio, e dell’occasione, bene sia gli stivaletti alla caviglia o i sandali coi listini (la sera). Per il look segretaria maliziosa, la CCF sarà perfetta infilata in una gonna dritta e avvitata, lunghezza al ginocchio, magari accompagnata da un paio di platform spuntate o da décolleté stondata classica ma con tacco alto e possibilmente, ancora, mini platform, vero feticcio di stagione (oltre i 30 anni è la scelta preferibile). Se avete gambe lunghe e caviglie sottili, perfetta la francesina. Borsa? Preferibile una borsa di grandezza medio-importante, e una forma classica ma magari con qualche dettaglio contemporaneo, come una pelle metallizzata. Infine, i gioielli: potrebbe essere una buona idea enfatizzare la femminilità del capo con un braccialetto charm oppure, nella versione gonna dritta, optare per monili di forma geometrica, rigidi e semplicissimi.

CCF/Così no
non affiancatela mai, davvero mai, a una gonna a pieghe (anche mini, fa effetto-clown), a una gonna longuette dritta, a una gonna svasata. Evitate anche la décolleté tacco medio o baby (a meno che non siano le spuntate con listini di Bally, a tacco comunque altissimo, però), la calza color carne, i pinocchietti (con quel fiocco, l’effetto è proprio Pinocchio a scuola).