Undercover è un mix tra un approccio couture, lo streetstyle e la mentalitĂ punk rock dei giovani di Tokyo. The New Yooxer incontra Jun Takahashi, il designer e art director del brand, la cui filosofia è “fare rumore e non moda”.
INTERVISTA ESCLUSIVA CON JUN TAKAHASHI
Il giapponese Jun Takahashi, classe 1969, è l’anima creativa di Undercover che dal 2002 sfila nel calendario della moda parigina. Durante la 76° edizione di Pitti Immagine Uomo, di cui era l’ospite d’onore, Jun ha mostrato in anteprima la collezione Uomo 2010 e gli spunti stilistici della nuova collezione estiva con l’evento “ Doll Making” che a Firenze giardino dei Boboli hanno entusiasmato il popolo della moda.
UNDERCOVER- Autunno Inverno 2009-10
Utilizzando ago e filo per cucire “bellezza e orrore”, le bamboline di Undercover diventano un’esperimento stilistico “da laboratorio”. Il risultato è una serie di creature di pezza chiamate “Grace”, espressione tangibile degli stati d’animo momentanei di chi le crea. Creature ibride tra il femminino e l’alieno, scaturite dall’immaginazione a metà strada tra il reale e l’immaginario: un primo passo per provare a evadere dallo stereotipo delle sfilate, un nuovo modo di presentare i capi delle collezioni Primavera/Estate 2010, contornati da musica rock e da un’installazione fotografica realizzata in collaborazione con l’artista Katsuhide Morimoto. La mission di Undercover punta sul “concept” di ogni collezione, un processo comunicativo che va oltre i singoli capi, presentando un immaginario che viene svelato e nascosto allo stesso tempo, così come infatti recita il nome del brand “Undercover”.

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