Scatti fotografici dalla luce sfumata, colori contrastati, effetto polaroid. Parliamo delle immagini realizzate dalle macchine fotografiche analogiche LOMO e del culto di una nuova estetica fotografica: LOMOGRAPHY.
La Lomo, acronimo di Leningradskoe Optiko-Mechaničeskoe Ob”edineni, si diffonde nelle ex repubbliche sovietiche agli inizi degli anni ’80 e nel giro di pochi anni diventa “the Soviet Everyman Camera”, la macchina fotografica che ogni cittadino russo porta con sé. Di lì a poco si diffonde in tutti i Paesi dell’Est, che però rimangono l’unico mercato di diffusione fino ai primi anni ’90 quando Matthias e Wolfgang, due studenti austriaci, in un negozio di macchine fotografiche vintage di Praga, comprano per pochi soldi alcune Lomo.I ragazzi, completamente affascinati dagli effetti inattesi delle foto, fanno esplodere la Lomo-mania, tanto da far nascere un import clandestino dai paesi dell’Est. Nasce così Lomography, un movimento artistico fatto di amanti della fotografia analogica, uniti dalla passione per una macchina fotografica “artistica”, i cui scatti sono unici nel loro genere. Il movimento, inizialmente snobbato da artisti e fotografi professionisti, nel 1992 crea il Manifesto Creativo della Lomografia che gli rende la definizione di “rivoluzione pop in campo fotografico”.
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La particolarità degli scatti infatti si deve a un obiettivo particolarmente sensibile, alla luminosità f/2.8, che unita alle piccole dimensioni della lente fornisce immagini estremamente sature nel colore e con una vignettatura di sottoesposizione il cui risultato è un’immagine patinata, “vissuta”, rubata, con sfumature di colore diverse ogni volta, più simili ad un’opera d’arte che a una foto reale. In giro per il mondo a testimonianza del successo delle Lomo, sono stati creati dei LomoWalls, muri iconici su cui si possono ammirare le immagini dei lomografi: a Londra, in Trafalgar Square, al museo MOMA a New York, a Bejiing e in molte altre città.Negli anni LOMO crea diversi modelli di macchine fotografiche a 35 mm, uno tra i più famosi è la Diana Instant Back +, una macchina fotografica politically correct, in grado di trasformare tutti in artisti fai-da-te. Riprendendo la tecnologia delle Polaroid, dà la possibilità di poter sviluppare e vedere subito la foto appena scattata. Ogni click è irripetibile, ogni effetto fotografico è diverso a ogni scatto.
Per celebrare il 9° anniversario di YOOX, Lomo ha realizzato una versione limited edition della Diana Instant Back + abbinata ad una shopping bag personalizzata YOOX, per poterla portare sempre con sè.
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