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15 April 2009

Venetian Bags Carmina Campus di Ilaria Venturini Fendi

 
Venetian Bags Carmina Campus di Ilaria Venturini Fendi

“Creare senza distruggere” questa la filosofia di Carmina Campus, un progetto di riciclo creativo applicato alla moda e al design, firmato Ilaria Venturini Fendi. Da materiali usati o di scarto prendono vita accessori unici come le “Venetians Bags” presentate in anteprima esclusiva per YOOXYGEN. Queste piccole pochette dai colori brillanti nascono dall’assemblaggio di sottili lamine di alluminio, una volta elementi di tende veneziane.


INTERVISTA ESCLUSIVA A ILARIA VENTURINI FENDI

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1. Com’ è il tuo rapporto con La Natura?
Un rapporto quotidiano, lavorando giornalmente in un’azienda agricola biologica. Sento che questo è il posto dove preferisco stare. Il rapporto con la natura mi dà un senso di pienezza, di appartenenza e di pace che nessun altro luogo mi dà.

2. Quali materiali e tecniche usate per le creazioni Carmina Campus?
Oggi il ciclo di vita delle cose è molto breve, sono vecchie prima di essere consumate. Noi riusiamo materiali che possono anche essere nuovi, ma scartati per qualche motivo, fallati, non più adatti all’uso per cui erano stati pensati o semplicemente dimenticati. La lista si allunga ogni giorno di più, perché c’è molta ricerca e sperimentazione. Li facciamo vivere di nuovo con funzioni diverse, assemblandoli con tecniche artigianali, come se fossero materiali pregiati. Anche per l’artigiano più esperto alcuni materiali sono una sfida e servono molte prove per tradurre un’idea in un prodotto finito di alta qualità.

3. È possibile parlare di eco-fashion senza discriminare lo stile?
Direi al contrario che lo stile può esserne esaltato, a patto che da semplice ed effimera tendenza diventi un dato acquisito e duraturo, una rivoluzione di costume.

4. Quali sono i tuoi suggerimenti per fare shopping etico?
Alla base di tutto c’è la necessità di fare un passo indietro e cambiare modo di pensare. Lo shopping compulsivo è insensato. Meglio darsi il tempo di ponderare e pretendere informazioni sempre più dettagliate e verificabili su ogni oggetto o indumento che compriamo, sapere dove e come è stato prodotto, da chi e con quali procedure. Imporre un cartellino di tracciabilità esattamente come ormai si fa per il cibo. E poi tornare ad avere rispetto per le cose, evitare lo spreco.

5. Quali sono le attività in cui Carmina Campus è impegnata per la salvaguardia ambientale?
Tutto il progetto Carmina Campus ha l’obiettivo di esaltare una creatività che non ferisca l’ambiente. Il riuso di materiali prima di essere uno spunto per lo stile è una filosofia per allungare la vita delle cose e rimandare la loro fine in discarica. Ci sono poi azioni specifiche, per esempio legate al packaging (ricicliamo gli imballaggi, usiamo nastro da pacchi biodegradabile ecc.) o a iniziative di riforestazione. Un nostro progetto riguarda la bonifica di un’area in Camerun dove miriamo a realizzare un giardino di piante officinali. Se diventerà concreto come speriamo, sarà un’opportunità di lavoro per un gruppo di donne già coinvolte nel nostro progetto di artigianato legato alle borse.


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