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16 Gennaio 2009

Elio Fiorucci

Elio Fiorucci, uno stilista che ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda degli ultimi 40 anni si racconta a YOOX.COM in un’intervista esclusiva.

Designer, talent scout, imprenditore e comunicatore, Elio Fiorucci è riuscito a creare un universo in cui arte e moda si incontrano. Le sue creazioni sono divenute fenomeni di costume, feticci, icone di stile.

INTERVISTA ESCLUSIVA PER YOOX.COM

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LA DREAM BOX DI ELIO FIORUCCI
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BIOGRAFIA

Elio Fiorucci Nasce a Milano nel 1935, e già a 17 anni inizia a seguire l’attività paterna, un piccolo negozio di pantofole nel centro di Milano.
Nel 1967 apre il suo primo negozio a Milano, in Galleria Passarella: una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street, le hit parade londinesi e quelle statunitensi. 3 anni dopo il nome Fiorucci diventa un marchio con una propria produzione industriale, distribuita in Europa, Sud America e Giappone e il negozio di Milano diventa un punto d’incontro dei giovani che si ribellano alle convenzioni. Nasce lo “stile Fiorucci” e il concetto di lifestyle. Fiorucci adotta come marchio i famosi due angioletti, un’immagine vittoriana che l’architetto Italo Lupi reinterpreta.
Dopo l’apertura di un punto vendtita a Londra, nel 1976 nasce il Fiorucci Store di New York - 59esima Strada - disegnato da Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Franco Marabelli, che subito diventa un luogo cult dove si incontrano i maggiori esponenti delle comunità intellettuali newyorchesi. Andy Warhol sceglie la vetrina del negozio per il lancio del suo rivoluzionario giornale “Interview”.1977, nel cuore di Manhattan si inaugura lo Studio 54: una discoteca mito che diventa un fenomeno di costume. Fiorucci organizza il Grande Opening del locale. Alla serata partecipa tutto il ” jet set ” internazionale: Bianca Jagger, Andy Warhol, Grace Jones …
Nel 1981 nasce la collezione di T.shirt e felpe illustrata con immagini di Walt Disney, un successo enorme che porta Fiorucci nel libro d’oro della grande multinazionale, che riconosce al marchio l’aver allargato il mito di Topolino anche agli adulti. Un anno dopo Du Pont lancia la Lycra e Fiorucci la mischia al denim, nasce il primo jeans stretch, femminile, aderente e seducente.
Durante gli anni ‘90 il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan e il punto vendita milanese si propone con una nuova formula trasformandosi in un “contenitore” per i marchi giovani e innovativi.
Nasce il progetto T-Art, una collezione di t.shirt ispirate a immagini tenere e fiabesche, che in breve tempo diventa un bestseller. Nel 2003 il negozio Fiorucci viene ceduto al gruppo svedese H&M; Elio Fiorucci crea un nuovo progetto, “Love Therapy” , proponendo nuovi piccoli pezzi d’abbigliamento, nuovi jeans, nuove t-shirt, abiti e accessori che offrono divertimento e allegria. Elio Fiorucci adotta per questo nuovo marchio due nanetti. La Camera di Commercio di Milano assegna nel 2004 a Elio Fiorucci il premio “Piazza Mercanti” per la sua carriera come stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore. Nel 2007 viene inaugurata alla Triennale la mostra “Anni settanta, il decennio lungo del secolo breve”, e viene dedicato uno spazio a Elio Fiorucci, “Fiorucci Land”, come simbolo della rivoluzione del costume degli anni ‘70.