Il nome potrebbe far pensare a una band giapponese e invece i Fujiya & Miyagi vengono dalla Terra di Albione, da Brighton per la precisione, dove si sono formati nel 2000. A caratterizzare il loro lavoro, una capacità di muoversi agevolmente tra generi differenti, con una predilezione per il krautrock, il deep soul e il pop, come dimostra anche il recente Lightbulbs.
Lunga la lista dei musicisti a cui sono stati accostati: Human League, Pink Floyd, Tom Tom Club, David Byrne, Brian Eno, Wire, Serge Gainsbourg e James Brown. Nell’intervista che segue, David Best, cantante e chitarrista della band, ci fa entrare nel suo mondo, fatto di musica ma anche di molto altro.
INTERVISTA ESCLUSIVA PER YOOX.COM
1. Tre parole per definire la vostra musica.
Fujiya & Miyagi.
2. Un nome giapponese per una band inglese. Cosa vi piace del Giappone?
Nessuno di noi è mai stato in Giappone e questo aggiunge mistero alla nostra scelta. Al tempo la cultura giapponese sembrava più interessante di quella britannica, visto che quando abbiamo iniziato la musica inglese stava guarendo dal Britpop.
3. L’ultimo concerto che hai visto.
Project Jenny, Project Jan a Manchester.
4. Il primo disco che hai comprato.
A Rockin’ Good Way (To Mess Around And Fall In Love) di Shakin’ Stevens & Bonnie Tyler.
LA DREAM BOX DEI FUJIYA & MIYAGI
5. Se avessi la possibilità di fare un viaggio nel tempo, in che periodo storico ti piacerebbe vivere?
Mi piacerebbe tornare nella Londra della peste per vedere se c’è qualche differenza rispetto a oggi.
6. Un artista che proprio non ti piace.
Walter Sickert.
7. Il tuo scrittore preferito.
Vladimir Nabokov.
8. Per quale film il vostro ultimo album potrebbe essere usato come colonna sonora?
Silent Running.
9. Oltre alla musica, quali altre forme di espressione artistica ti interessano?
Mi piace la letteratura e anche la pittura, ma preferisco la musica perché è incorporea. E anche perché ascoltarla non porta via molto tempo rispetto a quello necessario a leggere un libro. La musica inoltre si presta a un uso ripetuto.
10. Puoi raccontarmi un tuo sogno?
Ho un sogno ricorrente che è andato avanti per anni: trovare lo stesso album dei Galaxie 500 a un prezzo veramente economico in un negozio di dischi.
È strano perché tra l’altro è un disco che già posseggo.
11. Se non fossi musicista, cosa saresti ora?
Un giocatore dell’Arsenal.
12. Il tuo desiderio più grande.
Che il razzismo non esista.
13. Con quale artista ti piacerebbe collaborare sul prossimo album dei Fujiya & Miyagi?
Vorrei che Jaki Liebeziet suonasse la batteria in un brano e che nello stesso pezzo fosse presente anche MF Doom.
14. Mark Twain ha scritto: “L’uomo, un essere creato alla fine della settimana quando Dio era stanco.” Sei d’accordo?
Sì, assolutamente, e penso che dovremmo ricordarci che non siamo così importanti come crediamo di essere.
Lightbulbs
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