Fin dai suoi esordi, a metà anni ‘90, Francesco Vezzoli ha usato la tecnica solitaria e ossessiva del ricamo per mixare i simboli della società massmediatica agli eterogenei riferimenti culturali con cui era cresciuto. Da una parte i genitori “iper-liberali, iper-sofisticati e iper-politicamente corretti” -come ricorda, con un certo gusto per il paradosso, l’artista- e dall’altra parte le nonne, depositarie di una visione borghese del mondo. Così il sofisticato immaginario delle pellicole da cineforum riverite da mamma e papà si intrecciava a quello, antitetico, dei luccicanti varietà televisivi assaporati nel salotto buono delle nonne. E sugli studi classici del severo liceo classico di Brescia si sono poi innestati Derek Jarman e la club-culture della Londra d’inizio anni Novanta dove Vezzoli ha frequentato il Central Saint Martins College e scoperto la schiettezza proletaria di Young British Artists come Damien Hirst e Sarah Lucas.

I suoi ricami giovanili, che avevano come soggetti personaggi diversi come Madonna e Madre Teresa di Calcutta, Proust, Steve Rubell (co-fondatore dello Studio 54), costituiscono i primi tasselli di un linguaggio artistico eccentrico e politicamente scorretto, attraverso cui Vezzoli cominciava a tracciare un affresco della società contemporanea dove cultura di massa e avanguardia sono ormai convergenti, e i confini tra “alto” e “basso” sono annullati. Successivamente, Francesco Vezzoli affianca alla pratica del ricamo una produzione di video zeppi di riferimenti cinematografici e televisivi, impreziositi di spunti letterari e musicali, ma dove, comunque, l’adesione autobiografica non viene meno. Per ribadirla, anzi, Vezzoli compare nei suoi video nel ruolo di se stesso, taciturno ricamatore in mezzo a complessi e sfrenati intrecci narrativi.

Dopo una lunga serie di omaggi alle icone del nostro tempo, più recentemente lo sguardo di Vezzoli si è rivolto al passato, alla storia dell’arte e ha prodotto sculture che sono veri e propri collage di reperti antichi e interventi inediti dalla forte componente ludica. Per sua stessa ammissione, ago e filo non sono più i suoi strumenti elettivi e sono sempre meno le lacrime ricamate a solcare i visi dei suoi soggetti. Questo nuovo corso rende particolarmente preziosa l’edizione che Francesco Vezzoli ha realizzato su invito di Federico Marchetti, fondatore e amministratore delegato di YOOX Group, intitolata CON AMORE, FRANCESCO VEZZOLI (FRANCESCO BY FRANCESCO), 2012.

L’artista, infatti, ha rigato di lacrime nere il suo stesso volto, ritratto in passato dal grande fotografo Francesco Scavullo. Il gesto manuale dei suoi celebri ricami a piccolo punto, questa volta eseguito a macchina, si fa per la prima volta seriale ripetendosi identico su 399 cartoline con dedica dell’autore in glitter rosa. La seducente immagine oscilla tra il languore glamour della foto autografata di un divo d’antan e la nostalgia domestica della cartoline ricamate che nonne e zie incorniciavano e conservavano come preziose reliquie. Un riferimento, quest’ultimo, che Francesco Vezzoli cita come precisa fonte d’ispirazione per questo progetto: “Nella vita, e nel mio lavoro, credo che le scelte debbano essere o realmente esclusive o realmente pubbliche e popolari. Quindi ho pensato a un progetto con una tiratura molto ampia, visto che verrà venduto online, e ad un oggetto d’uso comune del passato come le cartoline postali di una volta che ritraevano ballerine e altri soggetti ricamati e che a me ricordano le estati felici passate con le nonne in Emilia Romagna”. A enfatizzare l’attrattiva dell’opera e la sua complessità in bilico tra narcisismo, ironia, reminiscenze familiari e considerazioni di stringente attualità, ogni esemplare è montato in una pretenziosa cornice argentata.

È la prima volta che Vezzoli si cimenta con un multiplo ma l’occasione è speciale: i ricavati della vendita dell’edizione (399 esemplari firmati e numerati in esclusiva su yoox.com a 399 euro l’uno) vengono infatti interamente devoluti al FAI – Fondo Ambiente Italiano per il recupero del settecentesco campanile del municipio di Finale Emilia, città simbolo del sisma che ha colpito lo scorso maggio quelle zone care a Vezzoli, ma anche a Marchetti che lì è nato e che proprio da lì ha fatto partire l’avventura di yoox.com. Caroline Corbetta


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